La mano sul cuore (saluto arabo)
Mano destra posata sul petto, dopo una stretta di mano o come saluto: segno di rispetto sincero e di calore nel mondo arabo. Serve anche da saluto non fisico quando il contatto viene evitato, in particolare tra persone di sesso opposto non mahram.
Significato
Direzione dell'obiettivo : Rispetto, sincerità, calore e buona volontà. La mano destra, posata piatta sul petto (talvolta con un lieve inchino del capo), esprime che il saluto viene dal cuore. Gesto positivo e frequente, indipendente dal sesso dell'interlocutore nell'uso comune; diventa un cortese sostituto della stretta di mano quando il contatto fisico viene evitato per ragioni di pudore religioso.
Significato interpretato : Per un osservatore occidentale il gesto può apparire eccessivamente cerimonioso, o essere letto erroneamente come un giuramento teatrale. Il fraintendimento più delicato sorge quando una donna musulmana rifiuta una stretta di mano e porta la mano al cuore: un interlocutore non avvertito può leggere questo evitare il contatto come freddezza o rifiuto, mentre è al contrario un segno di rispetto inteso a non offendere.
Geografia dell'incomprensione
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1. Il gesto e il suo significato atteso
La mano destra posata piatta sul petto, all'altezza del cuore, accompagna o sostituisce un saluto in gran parte del mondo arabo e oltre. Il gesto si compie spesso subito dopo una stretta di mano, la mano che lascia quella dell'altro per tornare sul proprio cuore, talvolta con un lieve inchino del capo. Significa che il saluto e sincero e viene dal cuore. La sua carica e calorosa e rispettosa, senza particolare solennita: si usa per salutare, ringraziare, congedarsi o mostrare considerazione.
Vanno distinti due usi principali. Il primo e il gesto di rispetto che segue una stretta di mano tra persone per cui il contatto e ammesso: ne rafforza la sincerita. Il secondo e il gesto-sostituto, posato sul cuore al posto della mano tesa, quando il contatto fisico non e desiderato, in particolare tra un uomo e una donna non mahram in un contesto in cui prevale il pudore religioso. In questo secondo caso il gesto non e un rifiuto ma un saluto completo, che trasmette la stessa buona volonta di una stretta di mano.
2. Ricezione e geografia del malinteso
Il gesto e positivo e non comporta alcun doppio senso offensivo. Il rischio interculturale non sta in un senso nascosto ma in una lettura distorta dai codici dell'osservatore. Un occidentale puo trovarlo cerimonioso, o vedervi erroneamente un giuramento teatrale, perche la mano sul cuore evoca, nel suo repertorio, il giuramento o l'inno nazionale.
Il malinteso piu delicato riguarda il gesto-sostituto. Quando una donna musulmana rifiuta una stretta di mano e porta la mano al cuore, un interlocutore che ignora la convenzione puo leggere l'evitamento del contatto come freddezza, distanza, persino un affronto. E il contrario: il gesto e scelto proprio per salutare calorosamente senza imporre un contatto che il pudore religioso mette da parte. La stessa logica vale quando e un uomo ad astenersi dal tendere la mano a una donna. Capire il gesto evita che un segno di rispetto si trasformi in un incidente.
3. Genesi storica
Il gesto della mano sul cuore come saluto e documentato da tempo nei repertori gestuali del bacino mediterraneo e del Vicino Oriente. L'opera di riferimento di Morris e dei suoi coautori, Gestures: Their Origins and Distribution (1979), registra varianti del saluto rispettoso e della mano portata al petto tra gli emblemi del bacino mediterraneo, senza trattarlo come un gesto a carica negativa.
Nel mondo arabo-musulmano l'uso si lega al salam, il saluto di pace (as-salamu alaykum), di cui la mano sul cuore e l'accompagnamento gestuale naturale: la parola di pace e il gesto che la suggella. La funzione di sostituto del contatto, da parte sua, si ricollega alle norme di pudore (riservatezza dello sguardo e del contatto tra persone non mahram) proprie dei contesti religiosi. Infine, questo gesto non va confuso con l'adab dell'Asia meridionale, il saluto delle comunita di lingua urdu in cui la mano destra e portata verso la fronte: stesso registro di rispetto, ma morfologia e area culturale distinte.
4. Varianti e contesti contemporanei
Il gesto resta vivo e ampiamente usato, dai saluti quotidiani agli scambi ufficiali. Leader e diplomatici del mondo arabo lo usano regolarmente per completare o sostituire la stretta di mano davanti alle telecamere, il che contribuisce a farlo conoscere fuori dalla sua area di origine. La sua visibilita e cresciuta man mano che i codici di saluto senza contatto venivano discussi a livello mondiale, in particolare nei periodi in cui il contatto fisico veniva evitato per ragioni sanitarie.
Negli ambienti multiculturali e professionali il gesto serve sempre piu come saluto predefinito prudente: permette di salutare rispettosamente una persona senza presumere la sua disponibilita al contatto. Questa flessibilita spiega la sua diffusione oltre il mondo arabo, dove viene volentieri adottato come alternativa cortese e neutra alla stretta di mano.
5. Raccomandazioni pratiche
Se un interlocutore posa la mano sul cuore, la cosa migliore e ricambiare il gesto: mano destra sul proprio petto, lieve cenno del capo. Quando una persona di sesso opposto porta la mano al cuore invece di tendere la sua, bisogna capire che si tratta di un saluto completo e rispettoso, e rispondere allo stesso modo invece di insistere per il contatto.
Le precauzioni sono semplici. Non forzare una stretta di mano quando viene offerto il gesto-sostituto. Non leggere il gesto come freddezza o giuramento. Non confonderlo con l'adab sud-asiatico. In caso di dubbio sulla disponibilita dell'altro al contatto, aprire da soli con la mano sul cuore e la soluzione piu sicura: si saluta con calore senza rischiare di mettere in imbarazzo.
Origini storiche
Mano destra sul cuore come saluto rispettoso, attestata da tempo nei repertori gestuali mediterranei e vicino-orientali (Morris et al. 1979). Legata al salam (as-salamu alaykum) nel mondo arabo-musulmano; cortese sostituto del contatto tra non mahram. Distinta dall'adab sud-asiatico.
Raccomandazioni pratiche
Per fare
- Rendre le geste si on le reçoit : poser sa propre main droite sur le cœur avec un léger hochement de tête. Lorsqu'une personne de sexe opposé porte la main au cœur au lieu de tendre la sienne, comprendre qu'il s'agit d'une salutation respectueuse et y répondre de la même façon.
Cosa evitare
- Ne pas insister pour une poignée de main si l'interlocuteur porte la main au cœur : le contact n'est pas refusé par hostilité. Ne pas confondre ce geste avec le adab sud-asiatique (main droite portée vers le front), qui est une salutation distincte. Ne pas l'interpréter comme un serment ou une promesse solennelle.
Alternative neutre
Un saluto verbale (as-salamu alaykum), un lieve inchino del capo, o una classica stretta di mano tra persone dello stesso sesso quando il contatto è accettato.
Fonti
- Morris, D., Collett, P., Marsh, P. and O'Shaughnessy, M. (1979). Gestures: Their Origins and Distribution. Stein and Day.
- Axtell, R. E. (1998). Gestures: The Do's and Taboos of Body Language Around the World. John Wiley and Sons.
- Armstrong, T. and Wagner, S. (2003). Field Guide to Gestures. Quirk Books.
- Wikipedia contributors. Adab (gesture). Wikipedia, The Free Encyclopedia. — ↗
- Kendon, A. (2004). Gesture: Visible Action as Utterance. Cambridge University Press.